La polizia francese ha fermato l’ex presidente Nicolas Sarkozy nell’ambito dell’inchiesta sui presunti finanziamenti libici alla sua campagna elettorale del 2007.

Voci secondo cui Gheddafi avrebbe aiutato Sarkozy a farsi eleggere all’Eliseo sono iniziate a circolare dal 2011. Nel 2012 la rivista francese Mediapart ha pubblicato i documenti relativi ad un finanziamento di 50 milioni di euro firmati dall’ex capo dell’intelligence libica Musa Kussa. Sarkozy li definì subito falsi.

Sempre nel 2012, nel corso di un interrogatorio, il miliardario franco-libanese Ziad Tadiddin ha dichiarato di essere a conoscenza degli eventi. Secondo alcuni rapporti, infatti, Tadiddin sarebbe stato il mediatore tra Gheddafi e Sarkozy. Nel 2013 arriva anche la testimonianza dell’ex capo dei servizi speciali libici, Abdullah Al-Senussi, il quale ha affermato di aver personalmente controllato il trasferimento di cinque milioni di euro da Gheddafi a Sarkozy.




L’ex presidente ha cercato di screditare i suoi accusatori, sottolineando le contraddizioni nelle loro testimonianze. Non è ancora chiaro quale sia stato l’importo della tangente: se 5 o 50 milioni. Il trasferimento di denaro non può essere rintracciato nel sistema bancario francese. L’inchiesta non esclude che il denaro sia stato trasferito in contanti. Vi è una prova indiretta: durante la campagna elettorale, Sarkozy ha affittato una cassaforte gigante in una delle banche francesi. Inoltre il capo del quartier generale della campagna di Sarkozy, Claude Gueant, accusato di aver ricevuto parte della tangente, non ha ritirato denaro dal suo conto per molti anni. Si sospetta che abbia pagato con le banconote di Gheddafi.

Claude Gueant è ora in attesa di processo, perché probabilmente coinvolto in numerosi affari di dubbia natura legati al Medio Oriente. La polizia ha rintracciato il versamento sul conto di Gueant di 500 mila euro da un collezionista malese. Egli afferma di avergli venduto diversi dipinti del XVII secolo, ma non è sicuro che li possedesse davvero. Tuttavia si sa che il giorno prima della transazione un imprenditore dall’Arabia Saudita ha trasferito ingenti somme sul conto del malese.
Il processo a Sarkozy non è ancora iniziato, ma eventi sospetti si stanno già verificando in questo caso. L’ex ministro del petrolio libico, Shukri Ghanem, che ha accusato l’ex presidente di aver ricevuto una tangente da Gheddafi, è annegato in Austria, dove gli era stato concesso l’asilo. Un altro vicino a Gheddafi, direttamente responsabile del denaro, Beshir Saleh, tesoriere del dittatore, è stato ferito da alcuni sconosciuti in Sud Africa.

via Sputnik

Tratto da: www.stopeuro.news

 

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