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Quella pubblicata su “Science” e messa a punto dallo University College di Londra, potrebbe rappresentareun vero e proprio punto di svolta per la lotta ai tumori. Gli scienziati hanno infatti scoperto quello che considerano il “punto debole” dei tumori, in grado di avviare la loro distruzione e produrre terapie personalizzate ed efficaci.

Lo studio, finanziato dal Cancer Research UK, ha portato alla lucel’esistenza di proteine che svolgono la funzione di antigeni, e che si trovano sulla superficie delle cellule tumorali. Queste proteine agiscono da target per il sistema immunitario, segnalandogli la presenza del tumore. Se isolate attraverso una biopsia, possono essere quindimoltiplicate e iniettate nel paziente, dotandolo di un vero e proprioapparato anti-tumore di linfociti T. In sostanza l’introduzione di queste proteine nell’organismo permetterà al sistema immunitario di sapere direttamente dove impiegare le sue risorse, segnalandogli preventivamente dove agire.

La nuova tecnica terapeutica è stata concepita studiando casi di tumore al polmone in stadio precoce e melanomi, due tipologie di cancro riguardo alle quali i benefici dell’immunoterapia sono già più conosciuti. Una scoperta che per Carmine Pinto, il presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, “conferma quello che ritenevamo fosse tanto il meccanismo di azione che la possibile cura, ovverorieducare il sistema immunitario per renderlo un’arma contro il cancro”. “La cosa importante”, aggiunge Pinto, “è che ne da una validazione all’interno di un sistema sperimentale”.

Grazie a queste sperimentazioni potrebbe essere possibile entro due anni sperimentare possibili trattamenti, in grado di guarire addirittura malati in stadio avanzato. Ciò anche se questa previsione suona ancora quasi utopica, alla luce del fatto che il tempo per l’elaborazione di un sistema di terapia personalizzato potrebbe essere molto lungo, e il processo avere costi molto molto alti. (FONTE)

Tratto da: www.globochannel.com