CON L’EURO LAVOREREMO UN GIORNO IN MENO GUADAGNANDO COME SE LAVORASSIMO UN GIORNO IN PIÙ (Prodi 1999)

Prendiamo atto che ormai i paragoni con la lira non si possono più fare, ma nemmeno possiamo far finta di nulla sul fatto che, prima dell’introduzione dell’euro, con 1 milione e 500 mila lire, una famiglia italiana viveva dignitosamente. Con l’equivalente in € (circa 750) oggi si è sulla soglia di povertà assoluta.

  • Con l’€ si è ridotto il nostro reddito pro-capite
  • Con l’€ è calato il livello delle esportazioni delle imprese
  • Con l’€ è peggiorata non poco la bilancia dei pagamenti
  • Con l’€ è aumentata la disoccupazione
  • Con l’€ è arrivata la recessione
  • Con l’€ è arrivato l’economicidio (distruzione delle imprese)
  • Con l’€ si è ridotto e poi azzerato il Pil
  • Con l’€, il debito pubblico è notevolmente aumentato
  • Con l’€ è aumentata la disoccupazione
  • Con l’€ non solo è aumentata la disoccupazione giovanile, ma si sono di fatto esclusi i giovani dal mercato del lavoro (sono costretti ad emigrare)
  • Con l’€ si sono impoverite le famiglie
  • Con l’€ si è ridotto il tasso di natalità degli italiani
  • Con l’€ si è inasprita la conflittualità sociale

Se continueremo a stare nell’area, o meglio nel ‘sistema euro’, moriremo poveri e schiavi.

Armando Manocchia – ImolaOggi

Tratto da: www.stopeuro.org