di Andrea Centini

Dopo aver condotto un’analisi statistica sui dati di oltre 290 milioni di persone, un team di ricerca britannico ha confermato che vivere a contatto con la natura è un toccasana contro stress, malattie, mortalità precoce e parti prematuri. I giapponesi lo hanno capito da tempo, avendo inventato lo Shinrin yoku, il ‘bagno neella foresta’.

Vivere a contatto con la natura migliora sensibilmente la nostra salute e il benessere generale. Le passeggiate nel verde, infatti, riducono il rischio di ammalarsi di numerose patologie – come il diabete di tipo 2 e la pressione alta -, abbattono lo stress e ci proteggono da morte e parti prematuri. A dimostrarlo un team di ricerca britannico della Scuola Medica Norwich presso l’Università dell’Anglia Orientale, che ha condotto un approfondito studio statistico sui dati di ben 290 milioni di persone provenienti da diversi Paesi, tra i quali Spagna, Stati Uniti, Francia e Giappone. Quest’ultimo Paese è stato incluso anche per la virtuosa pratica dello Shinrin yoku, ovvero del “bagno nella foresta”, lunghe passeggiate a scopo ristorativo nelle aree verdi.




I ricercatori, coordinati dalla professoressa Caoimhe Twohig-Bennett, hanno raccolto le informazioni da 140 studi diversi, facendo emergere gli evidenti benefici alla salute scaturiti dal contatto con la natura. Oltre a garantire una ridotta pressione sanguigna diastolica, una frequenza cardiaca più bassa, una migliore qualità del sonno e la protezione da altre malattie, è stato rilevato anche una concentrazione ridotta di cortisolo salivare, che è un indicatore fisiologico dello stress. Nel solo Regno Unito, circa 12 milioni di giorni lavorativi all’anno vengono persi proprio a causa di questa condizione.

Ma da cosa dipendono i benefici delle aree verdi? Secondo Twohig-Bennett e colleghi le ragioni possono essere molteplici. La vicinanza di parchi e foreste, ad esempio, favorirebbe l’attività fisica e la socializzazione, inoltre in questi ambienti naturali vengono rilasciati dagli alberi composti con proprietà antibatteriche che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e ‘potenziare’ il sistema immunitario. “Spesso non riusciamo a curarci quando non stiamo bene – ha dichiarato il professor Andy Jones, un coautore dello studio – ma l’esposizione agli ambienti che promuovono la salute è sempre più riconosciuta sia come prevenzione che come trattamento delle malattie. Questi benefici possono essere sufficienti per avere un impatto clinico significativo”. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Environmental Research.

Fonte: scienze.fanpage.it

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