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1037da Graziano Fornaciari

Il consumo di bevande energetiche tra i ragazzi in età scolare aumenta del 66% la possibilità di sviluppare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Lo afferma una ricerca della Yale School of Public Health pubblicata rivista Academic Pediatrics.




Queste bevande contengono taurina, caffeina e guaranà, per non parlare di quelle che contengono una elevata quantità di zuccheri. Lo zucchero eccessivo, come le bevande energetiche, viene ritenuto come possibile responsabile della sindrome ADHD, inoltre viene ritenuto responsabile del calo di vitamine e di sali minerali, per non parlare di altri effetti nocivi che interessano ogni parte del corpo.

Questo significa esporre i bambini e i ragazzi ad un rischio enorme per la loro salute, ma non solo, visto che si creano delle condizioni cronicizzate che potranno divenire un bancomat per le case farmaceutiche.

Sono sempre più convinto che tutto questo concorra a creare un bacino di utenza sempre più vasto, composto da bambini e ragazzi che diverranno adulti dipendenti da queste sostanze.




L’evidenza dei fatti è che tutto questo viene incentivato, e che le voci fuori dal coro sono sempre più messe a tacere da uno strapotere da parte di chi non ha a cuore la salute del prossimo, ritenendolo fuori luogo e soprattutto incapace di generare profitto.

Bambini e ragazzi non presenti a se stessi, alimentati con sostanze nocive per la salute, e con uno stile di vita dove il movimento è sempre meno presente, svilupperanno, tra l’altro, sovrappeso e obesità, facendo un favore alle multinazionali del farmaco, la cui ramificazione abbraccia ogni possibile effetto collaterale.

Fonte www.primapaginadiyvs.it