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LONDRA – In Finlandia continua il dibattito sulla necessita’ o meno di rimanere nell’euro e col passare del tempo aumenta il numeri di finlandesi che si oppone alla moneta unica,  e questo fino a pochissimo tempo fa sarebbe stato come dire una bestemmia, riferito all’euro: la Finlandia era portata ad esempio della “bontà” della valuta unica europea. 

Ma alla prova della crisi che ha devastato le economie di tutta la zona euro – e non a caso solo di quella, visto che Ungheria, Polonia, Romania, Gran Bretagna crescevano fino al boom economico mentre l’eurozona schiantava – anche la Finlandia è affondata in una crisi micidiale e con essa “l’amore per l’euro” tramutatosi in disprezzo.




Secondo un sondaggio rilasciato pochi giorni fa,  è stato rilevato che il 54% dei finlandesi preferirebbe rimanere nell’eurozona mentre il 31% vorrebbe uscirne e il 44% ha dichiarato che la Finlandia starebbe meglio fuori dall’euro. Direte: sarebbe questa, la notizia?

Sì, perchè la cosa interessante e’ che un mese fa a voler rimanere nell’euro erano il 64% dei finlandesi, non il 54% e un calo di 10 punti percentuali in un mese dimostra come la gente stia rapidamente cambiando idea sull’euro.

Questo sondaggio e’ importante perche’ pochi mesi fa sono state raccolte 50mila firme per proporre un referendum in materia, e il parlamento dovra’ discuterne nella prima meta’ del 2016.




Al momento e’ improbabile che un referendum possa essere indetto e nessuno si aspetta che la Finlandia esca dall’euro già nella primavera del 2016, ma se il numero di euroscettici aumenta la situazione potrebbe cambiare e ci potrebbero essere delle grosse sorprese.

Se a pesare e’ la recessione che da tre anni attanaglia la Finlandia, c’è anche di peggio della stessa recessione: il fatto che le economie della Svezia e della Danimarca, tutti stati prossimi alla Finlandia, hanno recuperato crescita e benessere grazie al fatto di avere una propria valuta, un fatto che a molti finlandesi non e’ sfuggito e che spiega la crescita formidabile e velocissima  dell’euroscetticismo.

Da parte nostra speriamo che tale referendum possa avvenire, per dare un segnale forte ai parassiti di Bruxelles e nel frattempo anche noi diamo un contributo diffondendo questa notizia che i giornali italiani, appare ovvio, ormai, hanno censurato.

 

GIUSEPPE DE SANTIS – Londra.

Fonte: www.ilnord.it

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