Mentre qualcuno in Italia si autoflagella per il nostro mancato rispetto delle insensate quote-latte, gli USA pensano a introdurre una più sensata quota-automobili contro la politica commerciale aggressiva della Germania. Si profila sempre di più uno scontro tra chi cerca di approfittarsi della domanda estera (Berlino) e chi tale domanda è costretto a sostenerla (Washington). Il rischio per l’Italia è quello di schierarsi dalla parte dei tedeschi, difendendo il loro atteggiamento che in primis penalizza le nostre imprese a discapito di quelle tedesche.

Di Joseph Carey, 31 gennaio 2018

Il surplus commerciale di Berlino nel 2017 potrebbe essere addirittura di 80 miliardi di euro, cosa che ha spinto il professor Heiner Flassbeck, ex segretario di stato tedesco alle finanze, a dichiarare che Angela Merkel sta “falsificando i dati” (vedi qui l’articolo di Flassbeck da noi tradotto).

Il professor Flassbeck ha accusato la Germania di “falsificare i conti, in modo che non si veda che il surplus sta aumentando”, e la nazione della Merkel viene accusata di sminuire la vera portata dell’attuale surplus commerciale nel tentativo di evitare le crescenti critiche provenienti da tutto il mondo.

L’anno scorso il Presidente USA dichiarò che la Germania era “Molto scorretta riguardo al commercio”, puntando il dito contro i “milioni di automobili” che la Germania vende agli USA.

All’epoca il Presidente aveva dichiarato che “è terribile, fermeremo tutto questo”.

E il professor Flassbeck aggiunge che “Quello che stanno facendo è una forma di pressione politica ‘soft’, ma in pochi lo capiscono”.

Gary Hufbauer, esperto di commercio dell’istituto Peterson a Washington, sostiene che l’attacco dei Repubblicani potrebbe sfruttare i poteri della “sezione 232” (una forma USA di auto-tutela contro le importazioni che potrebbero minacciare la sicurezza nazionale NdVdE) per lanciare una serie di sanzioni “contro l’acciaio europeo” e imporre “una qualche forma di quota-automobili”.




Secondo lui “sicuramente il Presidente si scaglierà contro l’acciaio europeo, e la cosa più probabile è che poi imporrà una sorta di quota sulle automobili. Le due parole chiave che continua a usare sono ‘reciprocità’ e ‘equità’. Quello che sembra voler dire è che il commercio non è reciproco se un partner mantiene un grande surplus, e non è equo se adotta barriere che gli USA non hanno. La Germania non è affatto equa riguardo alle auto, perché la UE adotta una tariffa doganale del 10%, mentre gli USA hanno una tariffa del 2,5%”.

Il notevole “surplus commerciale bilaterale” preoccupa molto gli USA, che potrebbero finire col punire l’intera UE per i flussi commerciali sbilanciati di Berlino.

L’ultimo rapporto del Tesoro USA dichiarava che “il surplus commerciale bilaterale della Germania con gli USA è molto ingente e fonte di preoccupazione. La Germania, in quanto quarta potenza economica globale, ha la responsabilità di contribuire a una crescita della domanda più bilanciata e a flussi commerciali più bilanciati”.

Dai rapporti risulta che tra l’80 e il 90% del commercio di Berlino sfrutta la domanda estera.

Nel frattempo, Peter Navarro, consulente commerciale alla Casa Bianca, ha detto che la Merkel mantiene il Marco Tedesco “fortemente svalutato” sfruttando l’unione economica e monetaria europea.

Dopo aver detto che gli USA hanno una relazione “per niente equa” con la UE, Donald Trump potrebbe lanciare un feroce attacco commerciale contro l’area valutaria europea nel tentativo di costringere la Germania a cambiare la sua condotta.

Durante un’intervista con il presentatore Piers Morgan, Trump ha detto che “ho avuto un sacco di problemi con l’Unione Europea, e potrebbe diventare qualcosa di veramente molto grosso dal punto di vista commerciale. E’ una situazione molto iniqua. Non riusciamo a esportare i nostri prodotti. E’ molto, molto dura, mentre loro esportano qui i loro prodotti – senza pagare tasse, o con tasse molto basse”.

Se Trump dovesse punire la UE per questioni commerciali, questo potrebbe portare a una battaglia tra l’Unione e gli USA.

L’UE ha dichiarato: “L’unione Europea è pronta ad agire prontamente e appropriatamente nel caso in cui le nostre esportazioni dovessero essere colpite da qualche misura commerciale restrittiva da parte degli Stati Uniti”.

Tuttavia, Hufbauer pensa che la testa calda Repubblicana potrebbe “vendicarsi” nuovamente e creare tensioni crescenti tra gli USA e l’UE.

Ha aggiunto: “Questo è un Presidente che potrebbe vendicarsi delle ritorsioni”.

Se Trump dovesse imporre una sanzione contro le automobili e l’acciaio tedesco, l’intera UE verrebbe trascinata nel conflitto – il che potrebbe penalizzare nazioni come l’Irlanda, che dipende significativamente dall’America per il commercio.

La Germania ha il maggior avanzo commerciale mondiale, in termini assoluti, dato che le statistiche hanno mostrato che ha raggiunto 287 miliardi di dollari lo scorso anno – battendo la Cina.

L’avanzo commerciale di Berlino è stato inoltre superiore all’8% del PIL negli ultimi anni.

via Voci dall’Estero

Tratto da: www.stopeuro.news

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