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di Claudio Messora

Il video della Tv turca Haberturk, che mostra il velivolo russo in fiamme che si schianta al suolo




Gli F-16 turchi hanno abbattuto un caccia russo, uno Sukhoi-24, bombardiere tattico a bassa quota, con l’accusa di avere sconfinato in territorio turco. I due piloti sono riusciti a catapultarsi fuori dall’abitacolo e a paracadutarsi al suolo. Uno dei due è stato catturato. Putin ha dichiarato che il caccia non aveva violato lo spazio aereo turco e che volava sui cieli della Siria. L’abbattimento è stato ordinato dal premier turco Ahmet Davutoglu su informativa del capo di Stato Maggiore Hulusi Akar, secondo il quale lo Sukhoi-24 avrebbe ignorato ripetuti avvertimenti (“10 avvertimenti lanciati in 5 minuti”), ma il ministro della Difesa russo ha però assicurato di poter dimostrare che il velivolo era rimasto nello spazio aereo siriano per tutta la durata del volo. Altre fonti russe parlano però di “un errore di navigazione”.

Il ministro degli Esteri turco ha immediatamente avviato una consultazione d’emergenza con i paesi aderenti alla Nato e all’Onu, che è risultata in una riunione a Bruxelles del Consiglio Atlantico straordinario, il quale ha anche chiesto “l’immediata cessazione degli attacchi contro l’opposizione siriana ed i civili”.

“Le azioni russe non contribuiscono alla sicurezza ed alla stabilità della regione”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che ha esortato Mosca “a rispettare pienamente lo spazio aereo dell’Alleanza e ad evitare un’escalation della tensione con la Nato“.




L’aereo da guerra è precipitato sulle montagne turcomanne in territorio siriano, a nord della città costiera di Latakia dove tra l’altro fanno base i jet russi impegnati nei bombardamenti sulla Siria. Una zona che è stata oggetto nei giorni scorsi di un’offensiva del regime di Damasco, sostenuta dall’aviazione di Mosca, contro milizie ribelli.

Intanto, secondo il ministero della Difesa di Mosca, l’aviazione militare russa ha effettuato venticinque raid in Siria, colpendo una decina di obiettivi dello Stato Islamico.

Interessante notare come l’abbattimento del caccia russo arrivi dopo le prove presentate da Putin circa il sostegno dello stato turco agli estremisti islamici dell’Isis. Il sospetto che si sia innescata una spirale di ritorsioni è grande, così come il fatto che la Nato sostenga apertamente la Turchia, mentre la Francia avvicina le sue portaerei alla Siria, avvalora l’ipotesi di un escalation militare, più che nei confronti dell’Isis, nei confronti di Mosca.

Aggiornamento: sembra che il pilota russo catturato dai ribelli sia stato ucciso.

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Fonte: www.byoblu.com

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