966
965Di Salvatore Santoru

Come riportato da un articolo di Daniele Raineri sul “Foglio”, il primo febbraio è uscito un rapporto del think thank  “The Brookings Institution“, che suona,a detta dell’articolista, come una dichiarazione di guerra da parte degli USA e della NATO contro la presenza russa in Ucraina.




Tale documento di undici pagine, intitolato “Preserving Ukraine’s Independence, Resisting Russian Aggression: What the United States and Nato Must Do” (qua in pdf) vede tra i suoi autori principali personaggi dal calibro dell’ex comandante NATO e attuale presidente dello U.S. Naval Institute Jim Stavridis, e il funzionario governativo e politica Michèle Flournoy, membro dell’influente lobby “Council of Foreign Relations“, e oltre al “Brookings Institute”, è stato redatto con la collaborazione del “Chicago Council on Global Affairs” e dell’influente think thank “Atlantic Council“.




Intanto, il 21 gennaio il generale della “US Army Europe” Ben Hodges aveva annunciato l’invio di soldati statunitensi in Ucraina, e stando al “New York Times” del primo febbraio, nell’amministrazione Obama si sta valutando seriamente l’ipotesi di mandare armi all’esercito di Kiev.

Ma secondo diverse fonti gli USA e la NATO ( così come ovviamente la Russia con i separatisti ) stanno già avendo una considerevole parte nel finanziare e armare l’esercito ucraino. Molto interessante su ciò è sapere che a Mariupol, una reporter ucraina che girava un documentario sulla città distrutta dai combattimenti tra l’esercito ucraino e i separatisti filorussi,  è riuscita a filmare dei veri e propri mercenari statunitensi “infiltrati” nell’esercito di Kiev.

La sensazione è che siamo purtroppo alla vigilia di un vero e proprio conflitto armato, come hanno denunciato tra gli altri l’analista statunitense Paul Craig Roberts e l’ex presidente sovietico e Premio Nobel per la Pace Mikhail Gorbachev.

Fonte Informazione Consapevole