Tuttavia, penso anche che abbia lasciato troppo che la crisi siriana si sviluppasse. Russia e Siria avrebbero vinto la guerra molto tempo fa, se Mosca avesse evitato di continuare a dichiarare una vittoria prematura, andandosene, dovendo tornare, sperando sempre di raggiungere un accordo con Washington. Raggiungere un accordo con gli americani era quasi più importante che vincere la guerra.

Che cosa assurda. Sono gli americano che hanno fomentato il terrorismo in Cecenia. I russi sembrano non capire che non esistono terroristi indipendenti. Il terrorismo è un’arma di Washington. Come può dunque Mosca fare un accordo con un paese che le sta usando il terrorismo contro?

Quale crede che sia il piano neocon di conquistare Siria ed Iran, se non portare più terrorismo in Russia?

Putin è un leader esperto, forte e capace, forse l’unico fuori della Cina. Palesemente non c’è n’è nessuno in Occidente, un deserto di leadership.

Pochi dubbi che sia un capo morale, che si oppone alla guerra e vuole il meglio per tutti i paesi. Tuttavia, cercando accordi con Washington dà l’idea di essere debole e scavalcabile. Sarebbe molto meglio se Putin dicesse chiaramente che “se volete la guerra, l’avrete in mezz’ora”. Improvvisamente, la Russia verrebbe sùbito presa sul serio.

Ammiro il presidente russo. Ma sta sbagliando mossa. Invece di parare l’aggressione di Washington, dovrebbe costringere Europa e Stati Uniti a venire da lui per una soluzione.

Putin, il leader del mondo libero, non dovrebbe essere passivo rispetto ad un governo in bancarotta, corrotto e che si rotola nel male.

 

Paul Craig Roberts

Fonte: www.informationclearinghouse.info

20.06.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG


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