L’ospedale butta in mezzo alla strada una paziente, al gelo, con il solo camice addosso

Grave episodio di malasanità negli Stati Uniti. Una giovane donna di colore è stata abbandonata in strada dagli addetti dell’ospedale universitario di Baltimora con addosso solo il camice e in evidente stato confusionale. Proprio in quel momento passava di lì uno psicoterapeuta che ha ripreso tutta la scena e il video di denuncia è diventato subito virale.




Martedì scorso, Imanu Baraka, uno psicoterapeuta di Baltimora, nel Maryland, aveva da poco lasciato il suo ufficio di fronte al policlinico della sua città quando si è trovato di fronte ad una scena assurda. Gli addetti dell’ospedale avevano appena abbandonato in strada una giovane donna poco distante l’entrata del pronto soccorso. La temperatura in quel momento era di appena tre gradi sopra lo zero e la ragazza indossava solo il camice. E il caso ha voluto che l’episodio non avesse un tragico epilogo. “Non credevo ai miei occhi – ha detto Baraka – allora ho iniziato a riprendere con il mio telefono perché altrimenti nessuno mi avrebbe creduto”.

Nel video si vede lo psicoterapeuta chiedere ripetutamente al personale dell’ospedale spiegazioni sul perché stessero abbandonando la donna in strada, al freddo, e in quelle condizioni. Ma i tre addetti scompaiono velocemente dietro le porte del pronto soccorso. Baraka, allora, ha cercato di aiutare la giovane che in quel momento non era in grado di parlare e appariva in evidente stato di shock. Con addosso solo il camice, scalza e con i segni di una ferita in fronte, sembrava non riuscire a capire cosa stesse succedendo. Dopo averla fatta sedere ad una fermata dell’autobus, lo psicoterapeuta ha chiamato un’ambulanza per soccorre la donna. Il filmato postato sulla pagina Facebook di Baraka e la sua denuncia è diventata virale.




“Ho voluto dare un volto a quella donna perché lei non era neanche in grado di parlare”, ha dichiarato l’uomo in un’intervista. Baraka ha detto di aver atteso due ore dopo che l’ambulanza aveva trasportato di nuovo la paziente in ospedale perché temeva che la ributtassero in strada un’altra volta. Non sono trapelate molte informazioni sull’identità della giovane. Si è saputo solo che la sfortunata protagonista di questo episodio di malasanità è una ragazza di 22 anni che, come ha raccontato la madre, era scomparsa da alcuni giorni.

Dopo la pubblicazione del video, l’amministratore del policlinico universitario di Baltimora, Mohan Suntha, ha voluto presentare le proprie scuse per l’accaduto. “Ci assumiamo la piena responsabilità per questo fallimento. L’ospedale non è stato in grado di fornire alcuna ʽumanità e compassione’”, ha dichiarato durante una conferenza stampa giovedì. “Condividiamo lo shock e la delusione di molti dopo aver visto il video della dimissione di una paziente dal dipartimento di emergenza dell’Ummc Midtown la notte del 9 gennaio”, ha detto in una nota Lisa Clough, portavoce dell’ospedale. “Questo sfortunato evento non è rappresentativo della nostra missione centrata sul paziente”, ha aggiunto. “Questa è la qualità dell’assistenza sanitaria nello stato del Maryland?”. “Per favore, riformate il sistema sanitario e prendere in considerazione la fornitura di un’assistenza sanitaria di alta qualità anche per le persone che non se lo possono permettere”. “Quanti altri pazienti sono stati trattati in questo mondo senza che venisse scoperto?”. Sono solo alcuni dei commenti lasciati sulla pagina Facebook dell’ospedale da decine di cittadini indignati per l’accaduto.

La vicenda riapre la questione dell’assistenza medica a senza tetto o a chi non può permettersi un’assicurazione in grado di coprire le spese sanitarie. Una legge federale del 1986, impone ai reparti di emergenza degli ospedali che aderiscono al Medicare di fornire un adeguato esame di screening medico a chiunque, indipendentemente dalla cittadinanza, dallo stato legale o dalla capacità di pagare. Stringenti anche le norme che stabiliscono che gli ospedali non possono trasferire o dimettere i pazienti che necessitano di un trattamento di emergenza, tranne che con il consenso informato o la stabilizzazione del paziente o quando la loro condizione richiede il trasferimento in un ospedale meglio attrezzato. Nel corso degli anni, però, non sono mancati i casi di persone, in maggioranza povere e senza tetto, abbandonate per strada dagli ospedali americani. Nel 2014, il Goog Samaritan Hospital di Los Angeles ha dovuto pagare 450.000 dollari di indennizzo ad un uomo ricoverato per un intervento al piede e dimesso, violando i protocolli sanitari, perché non poteva permettersi le cure mediche. Nel maggio 2017, due poliziotti della Howard University e il loro supervisore sono stati licenziati dopo essere stati filmati mentre gettavano una paziente da una sedia a rotelle all’esterno dell’ospedale universitario di Washington.

Il Ceo dell’ospedale di Baltimora ha assicurato un’inchiesta per appurare le responsabilità dell’accaduto. Suntha, nel video di scuse ha voluto ringraziare Baraka per aver realizzato il video perché “ho visto un uomo che ha fatto il suo dovere. Ha fatto la cosa giusta”. Parole che l’autore del video taccia di ipocrite. Lo psicoterapeuta, dal canto suo, ha chiesto che i risultati dell’indagine siano resi pubblici perché ha ribadito: “Mi stanno dicendo che nessun dottore, infermiera o assistente sociale ha chiesto dove stessero portando la paziente? Perché la stavano buttando fuori senza vestiti? E’ normale?”. Come lui, la pensano le migliaia di persone che hanno condiviso le immagini del trattamento crudele ad una giovane donna, la cui unica colpa è stata quella di non potersi permettere un’adeguata assistenza medica.

Fonte: Fanpage

Tratto da: www.informarexresistere.fr