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1562di Marco Paretti

Salario minimo a 70 mila dollari? È realtà per una start-up degli Stati Uniti. Il responsabile è Dan Price, 30 anni e fondatore di Gravity Payment. Per riuscire ad aumentare lo stipendio dei suoi dipendenti, Price ha deciso di tagliare il suo da 1 milione a 70 mila dollari.

Salario minimo a 70 mila dollari? È realtà per una start-up degli Stati Uniti. Il responsabile è Dan Price, 30 anni e fondatore di Gravity Payment, un’azienda di Seattle, città dove il salario minimo è di 15 dollari all’ora. Più alto rispetto alla media nazionale di 7,25 dollari ma nettamente più basso di quanto promesso dal giovane ai suoi dipendenti. La storia diventa ancora più incredibile quando si scopre che, per riuscire ad aumentare lo stipendio dei suoi collaboratori, Price ha deciso di tagliare il suo da 1 milione a 70 mila dollari. È questa, infatti, la cifra che secondo i ricercatori di Princeton porta ad una vita più felice e tranquilla.



La gioia dei 120 dipendenti, ovviamente, è alle stelle; se 70 si troveranno un bell’aumento sullo stipendio, 30 se lo vedranno raddoppiato. Un esempio notevole che costerà all’azienda ben più che un taglio allo stipendio dell’amministratore: le stime parlano di circa l’80% degli utili “dirottati” verso le nuove paghe. Il precedente è quasi unico per un paese, gli USA, che sfoggia il divario più grande tra gli stipendi degli amministratori e dei lavoratori. I primi guadagnano in media 300 volte più dei secondi. “Il valore che mi dà il mercato come amministratore delegato, se comparato a una persona normale, è ridicolo” ha spiegato Price “Non ha senso. Io sono come tutti, mi piace lo snowboard e pagare il conto al bar, perché posso permettermelo”.

dan price

La società, attiva ormai da dieci anni, gestisce pagamenti attraverso le carte di credito e solo nel 2014 ha supervisionato transazioni per un totale di 6,5 miliardi di dollari. Un grande successo che ha spinto il giovane CEO a condividere i guadagni con i suoi dipendenti. “Fa parte del sogno americano” ha concluso “Ho visto che molti amici faticano a far quadrare i conti, una cosa che non mi dava pace. Non lo faccio per alcun ritorno politico, ma solo perché credo sia giusto. Il mio stipendio non tornerà oltre la soglia minima fino a quando gli utili della società non saliranno ai livelli attuali”. Uno dei dipendenti, Phillip Akhavan, è passato da guadagnare 43 mila dollari a 70 mila dollari. “Non ci posso credere” ha commentato “Questo farà un’enorme differenza per me e per chi mi sta accanto”.

Fonte: tech.fanpage.it

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